Fiori - Bioenergetica Milano di Cristiana Zanette
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Perché provare –

 

Coltivare i fiori del proprio giardino

In qualche angolo del nostro essere sentiamo un anelito… Qualcosa va chiarito. Siamo consapevoli che il compito di diventare ciò che siamo potenzialmente non è facile.

 

Recita un antico proverbio talmudico: “Se io non sarò me stesso, chi lo sarà per me? E se non ora, quando?”L’aspirazione a evolvere, a migliorarsi, fa parte della natura umana. Forse desideriamo sentire il nostro corpo più vivo, provare più piacere. O vogliamo capire meglio emozioni che a volte ci travolgono, comprendere i motivi dei nostri comportamenti meccanici. Talvolta siamo bloccati da un conflitto interno, perché ci accorgiamo che una parte profonda di noi non ha alcuna “intenzione” di cambiare per migliorare, mentre un’altra parte si protende verso una visione più allargata dell’esistenza. Praticando bioenergetica miglioriamo la comunicazione e l’integrazione tra emozioni e sensazioni somatiche: impariamo a sentire le parti vitali e anche quelle in tensione. Grazie alla pratica costante, questo nuovo “sentire” ci consente di muoverci nel mondo con più leggerezza e minor sforzo, guardando anche oltre il recinto delle consuete abitudini facilitando un maggior equilibrio tra carico e scarico di energie. A tutti i livelli: da ciò che avviene nella singola cellula al respiro, al movimento del corpo, fino a ciò che esprimiamo con le parole o le azioni. Siamo più autentici, calati nella realtà. “La salute emotiva è la capacità di accettare la realtà e di non sottrarsi a essa” ricorda il fondatore della bioenergetica Alexander Lowen. “E la nostra realtà di base è il nostro corpo. Ogni parte del corpo contribuisce al nostro senso del sé”. Mentre Paul Valéry raccomanda: ”L’unico modo per realizzare i propri sogni è svegliarsi”.

Nella vita il compito principale dell’uomo è dare alla luce se stesso.
- Erich Fromm